domenica 20 gennaio 2013

LA FESTA 4° UN SOVRANO FRA LE STELLE

Nel frattempo nel gruppo d’amici era calato il silenzio, Hagor per spezzare la tensione, domandò chi avesse sete, parve che nessuno n’avesse, ma poi tutti presero qualcosa da bere e discussero il comportamento di Lisa. Angelica rimase molto sorpresa nel scoprire che i suoi fratelli e amici erano a conoscenza di ciò che turbava Lisa, chiese come lo sapessero, Axsterio, dichiaro che uno dei giovani aiutanti del segretario di Karnak, glielo aveva confidato; a quel punto Angelica gli chiese perché non n’aveva parlato con Gorion, Silvia, la ragazza d’Axsterio le rispose che non aspettava agli amici ad informare Gorion, ma la stessa Lisa, a confermare ciò che diceva Silva, Hagor le disse. "Silva ha ragione, se la mia ragazza ha qualcosa da dirmi, io lo vorrei sapere da lei, e non dagli amici". Astra aveva ascoltato in silenzio, sentendo Hagor affermare ciò abbassò gli occhi, come faceva a dirgli che, ma no, non doveva dirgli proprio nulla, poiché quella serata stava per concludersi, e se si era fatta corteggiare un po’ da lui sarebbe finito tutto nel momento in cui l’avrebbe riaccompagnata nel salone delle feste. Astra tornò a prestare attenzione a ciò che gli altri stavano dicendo, e si accorse che l’argomento era cambiato; ora si stavano parlando di ciò che stava accadendo nelle terre del sud, in quell’istante Hagor stava dicendo: "Come si chiama quel tizio che tiene sotto pressione, i principi del sud? A sì ora ricordo Aset Rasut". "Veramente, le notizie sono altre". Disse Fransuas. "Fransuas, giacché sei informato più di noi, perché non ci aggiorni, su queste nuove notizie". L’invitò a parlare Hagor. "Rasut non si limita più a minacciare, ora è passato ai fatti; sembra che da diversi regni non giungono più notizie, e quelle che passano sono veramente preoccupanti". "Già, sembra che in quei regni, i principi legittimi sarebbero stati sostituiti da uomini fedeli a Rasut": intervenne Axsterio Hagor rimase in silenzio, in quel momento nella sua mente erano apparse immagini lontane, come se lui avesse già visto e vissuto una situazione simile, dovette ricorrere a tutte le sue forze per scacciare quelle immagini. Astra si era accorta del suo stato d’agitazione, così gli domandò. "Hagor che cosa ti succede?". "Niente. Certo non invidio quell’ammiraglio che dovrà affrontarlo e sconfiggere, egli dovrà conoscere bene le abitudini di quelle terre: e leggi che vi sono, molte diverse da quelle di tutta la galassia, e credetemi alcune sono davvero pazze". "Hagor ha ragione, alcune fanno rabbrividire". Confermo Sandor. Angelica aveva una natura molto curiosa, e stava per chiedere in cosa consistevano questi usi così terribili, ma proprio in quel momento un cameriere s’avvicinò annunciando che la madre di Astra desiderava che la figlia la raggiungesse, per poi lasciare la festa e il palazzo. Astra fece per alzarsi, ma Hagor la fermò e disse al cameriere di dire alla duchessa Rosembergher di pazientare ancora qualche minuto, l’uomo annuì fece un inchino e se n’andò. Astra fece per protestare ma Hagor la rassicurò che l’avrebbe riaccompagnata subito, ma che voleva fare il giro più lungo, perché desiderava parlarle di una cosa importante. Astra e Hagor si allontanarono dal gazebo, Astra si sentiva felice, all’indomani sul suo diario avrebbe scritto, che quella sera era stata speciale, e per un momento era stata la ragazza più invidiata, e che per un istante il suo incubo peggiore era stato solo un brutto sogno. Alzò lo sguardo su Hagor: aveva un’espressione così intensa, si chiese a cosa stesse pensando; all’improvviso Hagor si girò verso di lei e la strinse a se con le braccia, lei istintivamente gli appoggiò le mani sul petto mentre lui si chinava a baciarla. Il bacio non fu come il primo che si erano scambiati, ma più intenso e appassionato. Ad Astra sembrò di essere trasportata in un mondo lontano e magico. Il bacio finì e con la voce un po’ roca Hagor le disse. "Astra voglio rivederti, io non ho mai provato dei sentimenti così forti per una ragazza, Astra io t’amo". Astra rimase in silenzio e lui continuò: "Sì, lo so che ti sembra folle, ma è la verità, credimi". "Hagor, vorrei tanto crederti, ma come posso? In fondo solo questa sera noi, siamo stati insieme, non puoi esserti innamorato di me in così breve tempo". "Hai ragione, mi sono innamorato di te nei mesi scorsi". "Hagor, ma se non ci siamo mai parlati". Cercò d’insistere Astra. "Sì, anche questo è vero, ma ci si può innamorare della dolcezza, degli sguardi malinconici e furtivi, della grazia, della voce, anche se tu non parlavi con me, io sentivo la tua voce melodiosa. Astra, ora hai capito in che modo mi sono innamorato di te?". "Sì, ma". "Sì ma cosa? Astra perché stai scappando da te stessa?". "Da me stessa? Non capisco cosa vuoi dire?". "Questa sera il tuo corpo mi ha rivelato che non ti sono del tutto indifferente, e ora che ti ho rivelato i miei sentimenti, tu hai paura di dirmi ciò che provi per me. Guardami negli occhi e assicurami che non provi nulla per me". Astra lo guardò negli occhi, convinta di poter mentire a lui come a se stessa, ma non appena i loro sguardi s’incrociarono, lei comprese che non ci sarebbe mai riuscita, e si meravigliò di sussurrare. "Sì, io provo qualcosa per te, ma ho troppa paura di deluderti". Hagor fece un respiro profondo, poi le disse dolcemente. "Deludermi? Io non penso, che tu possa deludermi, piuttosto sarò io a deludere te, Astra, se non ci diamo una possibilità, non sapremo mai se stiamo bene insieme, ti prego rivediamoci, decidi tu il posto". "D’accordo, rivediamoci, ti farò sapere dove e quando appena mi sarà possibile". "Va bene, aspetterò con ansia il to messaggio". Le prese il braccio, la portò verso il rumore dell’acqua, si trovarono di fronte alla fontana dell’amore, chiamata così perché il motivo centrale della fontana, erano due corpi allacciati in un abbraccio d’amore. Sopra alla testa dei due amanti c’era una specie di bacino, dove erano piante di rose pendule, molti dei rami raggiungevano la superficie ondeggiando. Hagor si chinò e raccolse una delle rose e la posò nell’incavo del suo vestito, Astra sorrise e si scambiarono un altro bacio. Infine Hagor la riaccompagno nel salone delle feste, quando vi giunsero lei si staccò dal suo braccio, e cominciò a salire lo scalone per raggiungere la madre, era arrivata circa a metà quando si girò verso di lui, era ancora dove lo aveva lasciato e le stava sorridendo, la salutò e lei sentì l’impulso di correre da lui per dirgli quanto l’amava; ma si trattenne, e si chiese come poteva lei amarlo, quando sapeva che lui certamente sognava un amore puro e innocente, due cose che lei non poteva più dargli. Si girò e corse su per lo scalone e poco dopo si gettò dentro la carrozza, sentì scorrere sul suo viso le lacrime, e in quel momento decise di non vederlo più, e gli disse addio per sempre.

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