giovedì 17 gennaio 2013
LA FESTA 3° UN SOVRANO FRA LE STELLE
Lisa era rimasta in silenzio, non prestava molta attenzione a ciò che era detto, non sapeva come dire al ragazzo che amava, che presto avrebbe lasciato Flyd, per raggiungere il pianeta gemello, Oberon. Gorion la sbirciò e la chiamò più volte, ma non ottenendo risposta le toccò il braccio, lei lo guardò per un istante poi abbasso di nuovo gli occhi. Gorion non comprendendo il suo comportamento le chiese di nuovo.
"Tesoro non ti senti bene? Mi vuoi dire cosa ti turba? È tutta la serata che non parli".
"Mi dispiace tanto Gorion". Gli disse alzandosi per scappare di corsa.
I ragazzi presenti si alzarono di riflesso e per Astra, fu come se le portassero via un’ancora di salvataggio, fortunatamente Hagor tornò a sedersi subito. Gorion perplesso stava guardando Lisa che si era fermata a pochi metri dal gazebo ed era in preda alle lacrime, si mosse solo quando Angelica gli disse.
"Non startene l’impalato, corri da lei".
Gorion arrivò da Lisa e l’abbracciò e con dolcezza chiedendole.
"Lisa perché piangi? Ti prego dimmelo".
Lisa nascose il suo volto contro il petto di Gorion, e con un filo di voce gli disse.
"Mio padre ha accettato l’incarico di governatore sul pianeta Oberon, e vuole che vada con lui", Gorion cercò di protestare, ma lei lo fermò dicendogli: "Ho cercato di convincerlo a lasciarmi qui, mia zia Rosina è disposta anche ad ospitarmi, ma è stato tutto intile", smise di parlare e cercò di soffocare le lacrime, Gorion la strinse a se. Erano circa sei mesi che stavano insieme, era stato tutto come un sogno, ma l’annunciò della separazione li portò sull’orlo della disperazione. All’improvviso, Lisa alzò il volto verso quello di Gorion e con un sussurro gli chiese: "Gorion, tu abiti qui a palazzo vero?".
"Sì, ma perché lo chiedi se lo sai?".
"Andiamo nella tua camera; questa sera ho deciso di regalarti me stessa".
Gorion rimase un momento in silenzio poi le domandò timidamente.
"Lisa, cosa vuoi dire?".
"Hai capito benissimo cosa intendo dire". Gli disse sorridendo Lisa.
Gorion ricambiò il sorriso, le prese la mano e si diresse verso la sua camera, passando direttamente dal giardino.
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